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Pubblicato il apr 19, 2013 in Contenuti, News, Vigilanza

Sorveglianza: contrasto alla prostituzione

Che stradine e viuzze fuori mano, magari buie e poco frequentate, siano meta di coloro che, in cerca di amore mercenario, le frequentano nottetempo, come anche in pieno giorno, è cosa nota a tutti. Ma che queste frequentazioni, a lungo andare, siano causa di veri e propri scempi ambientali forse può sembrare bizzarro. Tralasciando valutazioni di ordine morale e sociale del fenomeno, che attengono eventualmente ad altre istituzioni, è opportuno invece considerare che, soprattutto in alcune situazioni territoriali specifiche, le aree Protette Regionali ricadenti nel territorio del Comune di Roma, in special modo quelle ubicate nella fascia extraurbana, sono luoghi di prostituzione sia maschile – vedi in particolare la Riserva Naturale della Marcigliana – che femminile, dove si riversano un gran numero di persone che si addentrano nelle aree rurali, sin dove non è consentita la circolazione con mezzo motorizzato. Così facendo tratti di superfici prative e di pascoli vengono cancellati dal continuo passaggio di macchine e motorini che, con il loro continuo frastuono, provocano inoltre un fastidioso disturbo alla fauna selvatica che vi vive e che, alla fine, può essere indotta ad abbandonare definitivamente l’area protetta. Ma quello che più contribuisce a deturpare l’ambiente è il continuo abbandono al suolo di materiali e rifiuti di ogni genere che queste “frequentazioni” comportano, per cui vaste superfici vengono invase dai rifiuti che in più casi si stratificano nel tempo a formare vere e proprie discariche a cielo aperto. Insomma, luoghi un tempo ideali per passeggiate e pic-nic, vengono ridotti a inavvicinabili pattumiere che rischiano di diventare sempre più estese ed invadenti. Per combattere tali fenomeni i Guardiaparco sono da tempo impegnati in servizi mirati a sanzionare tutti coloro che invadono prati e pascoli con autoveicoli di ogni genere e stazza, elevando decine di multe ogni mese, nella speranza di limitare, se non di eliminare del tutto, il degrado ambientale a cui le nostre Aree Naturali Protette sono sottoposte. Per questo alcuni siti maggiormente colpiti, e ben noti ai Guardiaparco, situati all’interno della Riserva Naturale “Marcigliana” e della Riserva Naturale “Decima-Malafede”,  sono presidiati con costanza e continuità, con servizi appositamente predisposti, in modo da scoraggiare al massimo il fenomeno, affinché sia chiaro il messaggio che anche nelle aree naturali protette non esistono “terre di nessuno” dove sia possibile perpetrare ogni sorta di illecito irrispettoso degli ambienti naturali.         .