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Pubblicato il apr 11, 2013 in News, Vigilanza

MONITORAGGIO DEL TARLO ASIATICO

Tra le mansioni del Servizio Sorveglianza è compreso il costante monitoraggio delle matrici ambientali e di tutte quelle componenti che ne possono comprometterne l’integrità. Nell’ambito di tali iniziative si colloca il monitoraggio del Tarlo Asiatico (Anonoplophora Chinensis), un insetto xilofago (si nutre di legno) di origine asiatica appartenente all’ordine dei Coleotteri (famiglia Cerambicidi) che trascorre buona parte del proprio ciclo di sviluppo all’interno del fusto di piante, cosiddette “ospiti”, le cui larve scavano profonde gallerie nella parte bassa dei fusti e nelle radici.Come spesso avviene piante e animali importate più o meno accidentalmente da altri continenti non sono in equilibrio con gli ecosistemi locali e questo può comportare, come in questo caso,  conseguenze negative laddove il tarlo provoca il deterioramento e la morte di numerose specie arboree impreparate a tali tipi di aggressioni cosiddette ”aliene”. L’attività di monitoraggio consiste, in questo caso, nell’esaminare periodicamente le piante ritenute sensibili all’attacco, ed individuare l’eventuale  presenza dell’insetto mediante la ricerca di caratteristici segni di presenza localizzati in corrispondenza della parte bassa dei fusti e sulle radici affioranti, dove l’insetto realizza i fori di ingresso delle larve, di forma circolare e del diametro di circa 1-2 cm, con particolare attenzione nel periodo fine primavera-inizio autunno per la presenza di esemplari adulti che, se individuati, vanno raccolti ed inseriti in appositi contenitori. Il Guardiaparco deve  inoltre osservare se sono presenti alla base delle piante mucchietti di rosura grossolana, segno inequivocabile della presenza dell’insetto. Il Tarlo asiatico attacca numerose Latifoglie presenti nei nostri parchi tra cui Aceri, Ippocastani, Platani, Faggi, Meli, Peri, Noccioli, Ontani,Salici, Querce etc. E’ assolutamente basilare che il Guardiaparco individui le piante infestate ed avvisi immediatamente il Servizio Fitosanitario Regionale, (organo della Regione Lazio inserito nella Direzione Agricoltura) per successivi controlli e  per farle poi abbattere contrastandone  la veloce  diffusione. In caso di rinvenimento del Tarlo asiatico il Guardiaparco provvede alla compilazione di una scheda di rilevamento standardizzata dal Servizio Fitosanitario in cui viene specificata la specie arborea ospite, la sua precisa ubicazione tramite coordinate GPS, i sintomi riscontrati e ogni altro elemento utile a accertare lo stato di aggressione dell’insetto sull’ambiente.