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Pubblicato il nov 17, 2014 in News, Vigilanza

IL MONITORAGGIO FAUNISTICO DEL SERVIZIO SORVEGLIANZA DI ROMANATURA

La multidisciplinarità è senz’altro l’elemento caratterizzante la professione del Guardiaparco. Solo nel campo del monitoraggio ambientale diverse sono le materie che nel normale svolgimento del  servizio vengono affrontate, con appropriato livello tecnico e organizzativo.Nel campo del monitoraggio faunistico attualmente il Servizio Sorveglianza dell’Ente Regionale RomaNatura è impegnato in attività di supporto a programmi di contenimento della popolazione di cinghiale, specie in rapida espansione in tutta l’area romana e ormai stabilmente presente nelle Riserve Naturali di Decima Malafede, Insugherata e Marcigliana. In particolare, nella Riserva di Decima Malafede negli anni 2011 e 2012 e nella Riserva dell’Insugherata negli anni 2012 e 2013, i Guardiaparco, nell’ambito di programmi di attività predisposti dall’Ufficio Naturalistico dell’Ente, hanno gestito autonomamente l’attività di fototrappolaggio e di raccolta e catalogazione dati, finalizzata a determinare una stima numerica della popolazione di cinghiale presente nelle aree, propedeutica alla elaborazione di piani di contenimento della specie stessa. I dati e le informazioni così raccolti sono ora in fase di elaborazione per la preparazione di un progetto di contenimento nella Riserva Naturale dell’ Insugherata, dove da tempo viene lamentata la presenza del cinghiale in aree spesso troppo vicine a quelle frequentate dai cittadini , con conseguenti potenziali pericoli per l’incolumità pubblica.Dall’ottobre 2014 i Guardiaparco di RomaNatura hanno intrapreso inoltre una collaborazione con i colleghi del Parco di Veio, dove è già in corso di attuazione un piano di controllo dei cinghiali, relativamente alle fasi di foraggiamento dei chiusini istallati e nelle conseguenti operazioni di cattura degli animali.Molteplici le attività portate avanti negli ultimi mesi

1 – Ecologia dei rapaci svernanti

Nelle RN di Decima Malafede e di Marcigliana è in corso una ricerca per rilevare le densità e le preferenze ambientali dei rapaci durante i mesi invernali. L’agro romano rappresenta un’importante area di svernamento per diverse specie di rapaci provenienti dall’Europa centrale e settentrionale. Le due specie più comuni sono il Gheppio e la Poiana. Il metodo utilizzato è quello dei transetti su strada che vengono ripetuti ogni settimana da metà novembre alla fine di febbraio.

2 – Lo svernamento degli uccelli acquatici

Una volta erano presenti sul territorio delle Aree Protette gestite dall’Ente RomaNatura vaste zone umide poi bonificate nella prima metà del Novecento. Ciò nonostante con le piogge invernali molte aree agricole si allagano permettendo la sosta di molti uccelli acquatici. In particolare vengono censiti nella RN di Decima Malafede centinaia di uccelli, soprattuto ardeidi, ma anche nella RN della Marcigliana sono state rilevate concentrazioni interessanti di queste specie.

3 – Il monitoraggio delle cassette nido

Per il terzo anno consecutivo stiamo conducendo il monitoraggio delle cassette nido apposte dall’Associazione Ornis Italica sui tralicci di Terna spa. Tali cassette nido vengono occupate per la nidificazione dal Gheppio e dall’Allocco.

Nella RN di Decima Malafede circa venti coppie di Gheppio e una decina di Allocco si riproducono all’interno di queste cassette nido e vengono monitorate per verificare il numero di uova deposte e di giovani involati, nonché la fenologia riproduttiva. Inoltre una studentessa dell’Università La Sapienza sta conducendo la sua tesi di laurea magistrale studiando l’alimentazione del Gheppio nella Riserva.

4 – Il Nibbio bruno

Il Nibbio bruno è una specie estiva e nidificante nelle RN di Decima Malafede e Tenuta dei Massimi. Rapace strettamente legata agli ambienti forestali in cui costruisce il nido è una delle specie caratterizzanti il paesaggio primaverile ed estivo di queste Aree Protette. Il monitoraggio prevede la raccolta di dati preliminari sull’ecologia di questa specie.

Ottenute le dovute autorizzazioni dagli organi competenti si è applicato un trasmettitore GPS a un individuo di Nibbio bruno. La ricerca si svolge all’interno della Riserva Naturale di Decima Malafede dove attualmente sono almeno sei le coppie di questa specie in nidificazione. Gli ornitologi, insieme ai Guardiaparco, hanno inanellato il Nibbio che è stato equipaggiato con un trasmettitore GPS del peso di 16 grammi. L’individuo era in buone condizioni di salute, pesava 795 grammi, ed è stato liberato non appena terminate le operazioni. Questa ricerca è finalizzata a raccogliere informazioni sulle abitudini e sul comportamento di questa specie, la cui popolazione è in declino in gran parte dell’areale europeo.