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Pubblicato il feb 16, 2015 in News

EXPO: Maurizio Gubbiotti: Occasione per agroalimentare e orti cittadini.

Pubblichiamo l’intervista dell’Agenzia  Dire a Maurizio Gubbiotti, Commissario Straordinario dell’Ente e Coordinatore Regionale di Federparchi.

DIRE – Roma, 10 feb. – Dopo turismo, imprese e il sistema agricolo del Lazio, Expo puo’ essere un’occasione anche per rilanciare, e soprattutto far conoscere, gli orti urbani e l’agroalimentare di Roma. Realta’ consolidata in molti paesi europei, nella Capitale gli orti urbani ci sono e anzi, all’interno dei parchi dove trovano spazio “c’e’ la fila per partecipare”, ma restano considerati ancora isole separate dal resto della citta’. Destino simile per la produzione dell’agroalimentare capitolino. Eppure, “Roma e’ il comune agricolo piu’ grande d’Europa”. Che cosa manca allora al settore per decollare? L’agenzia Dire lo ha chiesto a Maurizio Gubbiotti, commissario di RomaNatura, l’ente regionale per la gestione del sistema delle aree naturali protette nel comune di Roma.


– L’Esposizione universale di Milano per promuovere anche gli orti urbani di Roma e il suo agroalimentare? “Si’, l’Expo e’ certamente un’occasione per l’agricoltura e la pesca sostenibile anche nella Capitale. Noi, come RomaNatura, ci saremo e porteremo anche un progetto su Ostia che prevede la valorizzazione delle secche, ma anche un ragionamento della pesca sostenibile con il coinvolgimento dei pescatori. L’obiettivo e’ quello di arrivare a una Dop del pesce, per cui Ostia sarebbe la seconda localita’ italiana a possederlo. Speriamo di poterlo realizzare adesso. Oltre a questo, ci sara’ un ragionamento sull’agricoltura perche’ Roma Natura nei suoi parchi ha aziende agricole che fanno produzione di qualita’, vendita diretta, fattorie didattiche e cura del verde. Intanto, il 22 febbraio ai Fori Imperiali ci sara’ la domenica pedonale curata da Legambiente che sara’ dedicata ai parchi. I Fori saranno animati dai parchi regionali, con una presenza forte di Roma Natura e con i produttori per far conoscere una realta’ che deve ancora essere realmente scoperta dai romani”

– Ci sono segnali da parte delle amministrazioni locali di promozione del settore? “Si’, ci sono. Per esempio, azioni come ‘Terre ai giovani’ sono tasselli che vanno in questa direzione. Sono segnali importanti per mettere in moto una rete e c’e’ un grande entusiasmo da parte delle persone”.

– E per quanto riguarda gli orti urbani? “Ce ne sono gia’ tantissimi, non c’e’ un parco di Roma Natura che non abbia dentro orti urbani, con file di attesa pari a quelli che sono riusciti a entrare. Anche in questo caso, e’ importante dare loro assistenza anche per l’analisi del terreno. Roma per alcuni aspetti e’ molto inquinata, come quello acustico, atmosferico e l’inquinamento dei corsi d’acqua legato alla depurazione, anche se negli ultimi anni questa operazione e’ stata efficace. Ma resta il fatto che a Roma si puo’ coltivare in tutte le are e agricole senza paure. C’e’ una certificazione e c’e’ controllo. I prodotti di Roma sono tutti certificati e garantiti. Ecco, le potenzialita’ sono enormi, per farle decollare servono investimento e promozione”