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Pubblicato il set 25, 2013 in News, Ufficio Naturalistico

Avviati i lavori per i dissuasori della pesca a strascico nell’area marina protetta “Secche di Tor Paterno”

Il Ministero dell’Ambiente, nell’ambito del Piano di gestione dell’area marina protetta “Secche di Tor Paterno”, ha concesso un finanziamento di € 96.000 per un progetto pilota per il posizionamento di 40 dissuasori in calcestruzzo armato, cosiddetti “tripodi”, da posizionare sul fondo del mare per il contrasto all’attività di pesca a strascico.

A seguito della pubblicazione del bando di gara e di selezione della ditta mediante procedura aperta, i lavori sono stati aggiudicati alla ditta Tiozzo f.lli & Nipote S.r.l.
La ditta  appaltatrice, specializzata per operazioni di questo genere, ha già svolto per conto della stessa Regione Lazio lavori similari (progetto LIFE pegaso). La ditta è attrezzata con un pontone per il trasporto e la posa in opera in mare dei tripodi munita di due GPS, uno a prua ed uno a poppa, che permettono una notevole precisione di posizionamento. La ditta possiede la certificazione del sistema di gestione ambientale conforme alle norme della serie ISO 14001:2004.
I tripodi forniti dalla ditta, in calcestruzzo armato, pesano circa 10 tonnellate e sono progettati per consolidarsi saldamente al fondo per gravità e grazie alla loro particolare forma. L’efficacia di contrasto allo strascico è derivante dal notevole peso di ciascun tripode, dalla conformazione della superficie di appoggio e dall’elemento in testa sagomato per tagliare le reti che in tal modo verrebbero irrimediabilmente danneggiate al passaggio a causa della resistenza passiva opposta dagli elementi dissuasori stessi e per le lacerazioni prodotte.

La Capitaneria di Porto, con ordinanza n. 100/2013, ha vietato la navigazione e le immersioni all’interno del perimetro dell’AMP Secche di Tor Paterno dal 20.9.2013 per 120 giorni.

Condizioni meteo marine permettendo, si prevede che i lavori di posizionamento saranno conclusi entro il mese di settembre.

A conclusione dei lavori l’Ente gestore informerà la Capitaneria di Porto per la revoca dell’ordinanza e consentire la fruizione dell’AMP in tutta sicurezza.

Scarica l’ordinanza in.pdf

ordinanza capitaneria di porto