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Pubblicato il set 3, 2013 in Contenuti, News, Vigilanza

Attività dei guardiaparco: Riserva Naturale della Marcigliana: Azienda agricola denunciata

In questa stagione avvistare un pennacchio di fumo in lontananza costituisce un chiaro segnale di incendio boschivo e di conseguenza significa anche intervenire nel più breve tempo possibile per cercare di limitare il più possibile i danni. Ma questa volta ai Guardiaparco accorsi nel punto di origine del fumo, nella Riserva Naturale “Marcigliana”, si è prospettato uno scenario inaspettato: a bruciare non erano boschi o prati ma un enorme cumulo di rifiuti, anche di origine pericolosa. Elettrodomestici, batterie d’auto, pezzi di carrozzeria e di motore di autoveicoli, materiali plastici, materiali ferrosi e lignei e di varia altra origine e natura, il tutto stratificato già da tempo nel terreno, tanto da formare un enorme terrapieno; tutto questo materiale veniva illegalmente incenerito, rendendo l’aria irrespirabile. Viste le premesse i Guardiaparco hanno proceduto a ispezionare l ‘azienda agricola in cui tutto questo accadeva. Il risultato è stato il rinvenimento di ulteriori notevoli quantità di rifiuti abbandonati costituiti da terra miscelata a liquami di origine animale, carcasse di animali, residui di stabulazione animale e sanse provenienti dalla prima spremitura delle olive , il tutto depositato  in cumuli lunghi decine di metri e larghi altrettanto. Ma non è tutto. Sul posto sono state anche rinvenute tre vasche di lagunaggio in cui erano stoccate abusivamente cospicui quantitativi di acque di vegetazione provenienti dalla lavorazione delle olive. Insomma, una situazione di forte degrado e fonte di rischio sanitario che il Servizio Sorveglianza ha immediatamente provveduto a sottoporre a sequestro, dopo aver denunciato il titolare dell’azienda.

marcigliana