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Pubblicato il dic 13, 2013 in News

11/12 dicembre: Conferenza Nazionale “La Natura dell’Italia”

RomaNatura, presenti il Commissario Maurizio Gubbiotti  e il Direttore Giulio Fancello, ha partecipato alla Conferenza nazionale “La Natura dell’Italia. Biodiversità e Aree protette; la green economy per il rilancio del paese” che si è svolta a Roma presso l’Università la Sapienza l’11 e il 12 dicembre. 

Presenti decine di relatori provenienti da tutta Italia e ospiti stranieri per l’evento che vede il Ministero dell’Ambiente come organizzatore capofila, Federparchi – Europarc Italia al suo fianco. Lo sviluppo economico e la tutela dell’ambiente possono coesistere, anzi è dalla loro integrazione che dobbiamo ripartire per il rilancio del paese Italia. Questo il tema fondamentale e l’obiettivo principale che ha contraddistinto la prima conferenza nazionale sulla Biodiversità. Per il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando “l’Italia punterà sulla green economy per lo sviluppo del paese. La sostenibilità si costruisce anche costruendo una sostenibilità sociale”. Anche il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha ribadito ” è necessario un sodalizio tra economia e ambiente e il governo sostiene l’attività economica legata all’eco – sostenibilità “. Per il Ministro del lavoro Enrico Giovannini “in Norvegia lo sviluppo sostenibile è di competenza del ministro del tesoro, anche l’Italia per il futuro punterà su lavoro e ambiente”. Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin “l’approccio all’ambiente non può che essere un approccio di insieme, salute e ambiente sono fortemente connessi. La crisi che stiamo attraversando è una crisi sistemica e le soluzioni possono essere solo soluzioni integrate”.

“La Natura dell’Italia”: lo Stato investe sull’ Ambiente. Conferenza nazionale 11 e 12 dicembre a Roma

La natura se conservata, tutelata e valorizzata, può davvero far ripartire le economie. Soprattutto in un paese come il nostro dove si concentrano 24 parchi nazionali, 134 parchi regionali, 30 aree marine protette, 2500 siti della Rete Natura 2000.

L’evento voluto e organizzato dal ministero dell’Ambiente, con Federparchi, Unioncamere, Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, e che, per la prima volta in Italia, ha messo insieme mondo politico, mondo economico e tutti i maggiori esperti del settore, lo ha sottolineato con forza, snocciolando numeri e cifre da capogiro. Basti pensare che i soli benefici prodotti dagli ecosistemi marini italiani valgono 2 IMU, che, nell’ambito delle aree protette, si contano 756.000 imprese orientate all’innovazione e 82.000 posti di lavoro, e che, sempre nei parchi nazionali, le imprese crescono più del doppio rispetto alle aree vicine e occupano il 10 per cento in più di donne e di giovani.

RomaNatura aveva anticipato i lavori, il 6 dicembre scorso,  con un convegno presso la Casa del Mare a Ostia, sede dell’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, chiamando al dibattito tutti i parchi e le aree naturali della Regione Lazio che come affermato dal Commissario Gubbiotti “nonostante le tantissime difficoltà e criticità il patrimonio naturale nel senso più ampio ha davvero un portato unico. Con questo patrimonio allora, è necessario cogliere la sfida delle aree protette e della green economy. Le prime intese come strumento fondamentale per le strategie di conservazione e valorizzazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici, e come infrastrutture verdi dell’Unione Europea. Mentre la green economy considerata come modello di sviluppo economico in grado di coniugare la conservazione dell’ambiente con la crescita sostenibile e il benessere della collettività”